Sviluppi

Sviluppi nel livello primario

A livello nazionale e a livello cantonale, la scuola dell’obbligo si trova di fronte a riforme e sfide che si ripercuotono anche sul livello primario:

  • l’Accordo intercantonale sull’armonizzazione della scuola obbligatoria (concordato HarmoS; in vigore dal 1° agosto 2009; applicazione entro l’anno scolastico 2015/2016 al più tardi) porterà per i Cantoni che vi aderiscono all’armonizzazione degli obiettivi e delle strutture della scuola obbligatoria: prolungamento della scuola obbligatoria (livello prescolastico obbligatorio, età d’ingresso al livello prescolastico uniformata al quarto anno di età compiuto, flessibilizzazione della scolarizzazione), uniformazione delle strutture scolastiche cantonali, introduzione di standard formativi obbligatori a livello nazionale, insegnamento di due lingue straniere già dal livello primario, piani di studio e strumenti didattici per le diverse regioni linguistiche, lezioni in blocchi orari e promozione di strutture diurne adeguate alle esigenze.

  • l’introduzione di blocchi orari e strutture diurne: la quota di scuole con blocchi orari estesi (in rapporto al numero complessivo di scuole del livello primario) in circa la metà dei Cantoni si attesta a oltre il 50%. La quota di scuole che offrono la sorveglianza dei bambini durante il pasto di mezzogiorno nella maggior parte dei casi è inferiore al 50%. L’offerta di strutture diurne è limitata a poche unità per Cantone (ad eccezione del Cantone Ticino che dispone di un’offerta notevole di scuole a tempo pieno e scuole con sorveglianza durante il pasto di mezzogiorno);

  • la flessibilizzazione della scolarizzazione (cfr. Scuola dell’obbligo);

  • una crescente eterogeneità delle classi (cfr. Scuola dell’obbligo);

  • in conformità alla Legge federale sull’eliminazione di svantaggi nei confronti dei disabili e ai sensi dell’Accordo intercantonale sulla collaborazione nel settore della pedagogia speciale (concordato pedagogia speciale), i bambini con esigenze particolari devono essere integrati nella scuola regolare. Nei Cantoni e nei Comuni sono in corso progetti volti all’integrazione degli allievi con esigenze particolari. Va però osservato che dal 1980 è in continuo aumento il numero dei bambini nelle classi speciali e nelle scuole speciali con il conseguente aumento di offerte specifiche.

    Nel 2008 il settore della pedagogia speciale per bambini e adolescenti è stato attribuito alla competenza dei Cantoni, il che determina cambiamenti nella scuola obbligatoria e richiede un coordinamento tra i Cantoni (cfr. Pedagogia curativa e speciale);

  • le scuole hanno una maggiore libertà d’azione e partecipano allo sviluppo e l’assicurazione della qualità.

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