Scuola dell’obbligo e prescolastico
Fino ad oggi la scuola dell’obbligo ha una durata di nove anni e si suddivide nel livello primario e nel livello secondario I. Nella maggior parte dei casi, il livello primario ha una durata di sei anni, mentre il livello secondario I di tre anni. Solo in alcuni Cantoni il livello primario ha una durata di quattro o cinque anni e l’ingresso al livello secondario I avviene quindi nel quinto (con una durata di cinque anni) o nel sesto anno scolastico (con una durata di quattro anni). In poco più della metà dei Cantoni la frequenza del livello prescolastico è obbligatorio. Quasi tutti i Cantoni obbligano i rispettivi Comuni a offrire un’educazione prescolastica. Di fatto la grande maggioranza dei bambini frequenta il livello prescolastico pubblico gratuito.
La scuola dell’obbligo si trova di fronte a sfide e riforme significative e comprende anche il livello prescolastico:
Livello prescolastico obbligatorio
In più della metà dei Cantoni la frequenza del livello prescolastico è già obbligatorio oppure è previsto un livello prescolastico obbligatorio. Nel quadro dell’armonizzazione della scuola obbligatoria (HarmoS), è previsto un livello prescolastico obbligatorio di due anni e un prolungamento della scuola dell’obbligo a undici anni.
Armonizzazione della scuola obbligatoria (HarmoS)
L’Accordo intercantonale sull’armonizzazione della scuola obbligatoria (concordato HarmoS) disciplina determinati valori di riferimento a livello nazionale e richiederà di armonizzare la scuola obbligatoria. Il concordato HarmoS è entrato in vigore il 1° agosto 2009 e vale per i Cantoni che vi aderiscono. Da quel momento vige un periodo di transizione di sei anni. I Cantoni che aderiscono applicano i contenuti del concordato HarmoS al più tardi all’inizio dell’anno scolastico 2015/2016.
Per i Cantoni che aderiscono, il concordato HarmoS dovrebbe portare ai seguenti cambiamenti:
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livello prescolastico obbligatorio di due anni:
l’ingresso nel livello prescolastico dovrà avvenire all’età di quattro anni compiuti (giorno di riferimento: 31 luglio). A ciò si accompagna il prolungamento della scuola dell’obbligo a undici anni. L’organizzazione dei primi anni di scuola è responsabilità dei Cantoni (livello prescolastico di due anni [scuola dell’infanzia] o ciclo elementare). Il livello prescolastico obbligatorio favorisce i progetti per la flessibilizzazione della scolarizzazione già attuati (cfr. ciclo elementare);
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uniformazione delle strutture scolastiche cantonali:
il livello primario, incluso il livello prescolastico, dovranno in futuro durare otto anni e il livello secondario I tre anni. I Cantoni (a eccezione del Cantone Ticino) adatteranno le loro strutture scolastiche cantonali;
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introduzione di standard formativi obbligatori a livello nazionale
e successiva verifica nell’ambito del monitoraggio nazionale della formazione. Gli standard formativi possono indicare le competenze da acquisire (standard di prestazione), fornire direttive sui contenuti di un gruppo di materie oppure indicare le condizioni di realizzazione dell’insegnamento. In un primo momento saranno sviluppati gli standard di formazione per quattro gruppi (prima lingua, lingue straniere, matematica e scienze naturali). Si tratta di descrizioni delle competenze indipendenti dal piano di studi, verificabili e misurabili. Gli standard si basano su un modello di competenza e definiscono per la scuola obbligatoria le competenze minime che ogni allievo deve aver raggiunto a un determinato stadio (alla fine del 4°, 8° e 11° anno di scolarità, secondo il nuovo calcolo delle strutture scolastiche). In una fase successiva, potranno essere definiti gli standard per altri gruppi di materie;
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collaborazione a livello delle regioni linguistiche sui piani di studio e i mezzi di insegnamento:
i Cantoni della Svizzera romanda e della Svizzera tedesca lavorano ai piani di studi linguistico-regionali. Il Piano di studi romando (Plan d'études romand [PER]) dovrebbe essere disponibile nel 2009/2010 e il Piano di studi 21 (Lehrplan 21) per i Cantoni di lingua tedesca e plurilingue nel 2012;
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l’insegnamento di due lingue straniere
già a partire dal livello primario è stato deciso nel 2004 dalla Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) ed è stato incluso anche nel concordato HarmoS (cfr. sotto);
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l’introduzione di blocchi orari e di strutture diurne
sono progetti già avviati e portati avanti dai Cantoni. I Cantoni che aderiscono si impegnano a strutturare l’insegnamento del livello primario preferibilmente in blocchi orari e a proporre per l'intera scuola dell’obbligo strutture diurne conformi alle esigenze. L’utilizzo delle strutture diurne sarà facoltativo e comporterà di norma una partecipazione finanziaria da parte delle persone che esercitano la patria potestà.
I Cantoni della Svizzera romanda hanno approvato una convenzione – la Convention scolaire romande – per la collaborazione nell’ambito del concordato HarmoS e per altri settori di coordinamento (tra l’altro la determinazione della posizione/la valutazione degli allievi, la formazione e la formazione continua del corpo insegnante ecc.).
Insegnamento delle lingue
Il coordinamento dell’insegnamento delle lingue in un paese plurilingue ha un’importanza particolare. A marzo 2004, la Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) ha adottato una strategia nazionale per lo sviluppo dell’insegnamento delle lingue. La strategia mira alla valorizzazione precoce e coerente negli allievi della prima lingua nazionale e la trasmissione di solide conoscenze di una seconda lingua nazionale, come anche dell’inglese, oltre alla possibilità di apprendere una terza lingua nazionale. I contenuti più importanti della strategia sono stati inclusi nell’Accordo intercantonale sull’armonizzazione della scuola obbligatoria (concordato HarmoS). Di conseguenza, due lingue straniere (una seconda lingua nazionale e l’inglese) dovranno essere insegnate già dal livello primario. La prima lingua straniera sarà insegnata al più tardi a partire dal terzo anno di scuola e la seconda lingua straniera al più tardi a partire dal quinto anno (seguendo il conteggio della nuova struttura scolastica in base al concordato HarmoS, la prima lingua straniera al quinto anno e la seconda lingua straniera al settimo anno di scuola). A livello regionale sarà coordinato quale lingua debba essere insegnata come prima lingua straniera. Indipendentemente dall’anno d’inizio, alla fine della scuola obbligatoria dovrà essere stato raggiunto un livello di competenza equivalente in entrambe le lingue straniere. Gli obiettivi da raggiungere sono definiti dagli standard formativi nazionali. I Cantoni hanno cominciato ad applicare la decisione sull’insegnamento della lingua. L’insegnamento della prima lingua straniera dovrebbe essere introdotto entro il 2010 al massimo e l'insegnamento delle seconda lingua straniera entro il 2012. Il concetto linguistico cantonale del Cantone Ticino, che prevede l’insegnamento obbligatorio di tre lingue straniere (tedesco, francese, inglese) nella scuola dell’obbligo, deroga a queste disposizioni.
Blocchi orari e strutture diurne
Con i blocchi orari e le strutture diurne, i Cantoni rispondono alle esigenze che sono venute a crearsi con l’attività lavorativa di entrambi i genitori e l’aumento delle famiglie monoparentali.
I blocchi orari riguardano l’organizzazione scolastica e contribuiscono all’agevolazione dell’assistenza familiare ai bambini e all’organizzazione semplificata dell’offerta di assistenza extrascolastica. I blocchi orari riuniscono l’insegnamento in grande fasce orarie. Le lezioni sono raggruppate in blocchi di mezze giornate. Secondo le condizioni e le esigenze locali, saranno applicati modelli di blocchi orari differenti (diverse estensioni temporali). Con i blocchi orari estesi, gli allievi saranno affidati alla custodia della scuola per cinque mattine almeno per tre ore e mezzo (o per quattro lezioni) e seguiranno le lezioni da uno a quattro pomeriggi, secondo l’età e la griglia oraria. La maggioranza dei Cantoni gestisce scuole con blocchi orari estesi. Tuttavia, solo una minoranza di Cantoni li applica sistematicamente in tutte le scuole.
Le strutture diurne comprendono le offerte di assistenza extrafamigliare a bambini e adolescenti. In diversi Cantoni e Comuni, sono in corso progetti e sforzi politici per creare un’offerta di strutture diurne conforme ai bisogni. Nel caso delle strutture diurne nell’ambito della scuola obbligatoria, gli allevi ricevono assistenza fuori dalle ore di lezione. Queste strutture diurne comprendono le scuole a orario continuato e le offerte di assistenza complementari alla scuola, come la sorveglianza durante il pasto di mezzogiorno, l’assistenza per lo svolgimento dei compiti a casa e per gli orari di entrata, e un’offerta di tempo libero assistito. Mentre la sorveglianza durante il pasto di mezzogiorno è offerta nella maggior parte dei Cantoni, le scuole a tempo pieno generalmente sono poco diffuse. Normalmente l’offerta si riduce a poche scuole per Cantone. Solo il Cantone Ticino dispone di un’offerta significativa di scuole a tempo pieno.
Ciclo elementare (“Grundstufe e “Basisstufe”)
Il livello prescolastico e i primi anni del livello primario sono considerati sempre più spesso come un’unica unità, nella quale i bambini sono stimolati a sviluppare le loro competenze e abilità in base al loro stato di sviluppo e alle loro esigenze. Vari Cantoni stanno sperimentando un ciclo elementare flessibile in cui sono riuniti gli anni del livello prescolastico e i primi anni del livello primario. Il ciclo elementare riunisce i due anni del livello prescolastico con il primo anno del livello primario o con i primi due anni del livello primario. Il passaggio tra questi livelli è attuato in modo flessibile, secondo lo stato di sviluppo del bambino. Il livello può essere assolto in un tempo più o meno lungo. Le classi accolgono bambini con differenti età e sono guidate da due insegnanti.
L’Accordo intercantonale sull’armonizzazione della scuola obbligatoria (concordato HarmoS) non prescrive il modello da adottare per l’organizzazione dei primi anni di scolarità. I Cantoni che aderiscono possono scegliere il proprio modello (scuola dell’infanzia o ciclo elementare). Indipendentemente dal tipo di organizzazione scelta, il bambino deve avere la possibilità di seguire i primi anni di scuola più o meno rapidamente secondo il suo stato di sviluppo.
Eterogeneità
Le classi sono sempre più eterogenee: la scuola, frequentata da allievi provenienti da diversi contesti sociali, linguistici e culturali oppure con esigenze e doti differenti, svolge un’importante funzione di integrazione. Le classi eterogenee mettono la scuola di fronte a nuove sfide e rendono necessario un insegnamento differenziato e individuale.
Settore della pedagogia speciale
Con la Nuova impostazione della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni (NPC), nel 2008 il settore della pedagogia speciale per bambini e adolescenti (regolamentazione, organizzazione e finanziamento) è stato attribuito alla responsabilità dei Cantoni, il che comporta anche cambiamenti nella scuola dell’obbligo e la necessità di un coordinamento (cfr. Accordo intercantonale sulla collaborazione nel settore della pedagogia speciale [concordato pedagogia speciale]).
Sviluppo e garanzia della qualità
Nella scuola obbligatoria sono in corso vari sforzi cantonali per lo sviluppo e l’assicurazione della qualità. Da un lato vengono ampliate le competenze operative dei singoli istituti, insediate direzioni didattiche e attribuita maggiore importanza alla valutazione interna alla scuola o ai concetti di assicurazione della qualità interni alla scuola, dall’altro, specialmente nei Cantoni di lingua tedesca, sono in corso riforme del controllo scolastico. In questo senso possono essere creati servizi specializzati per l’ispezione scolastica o uffici di valutazione esterni.
