Livello prescolastico

Livello prescolastico

Le istituzioni d’insegnamento prescolastico nelle diverse regioni linguistiche si sono sviluppate in modo differente con effetti anche sul loro orientamento concettuale. Negli ultimi anni è stato attuato un avvicinamento. Nei Cantoni di lingua tedesca c’è il Kindergarten, in quelli di lingua francese l’école enfantine e nella Svizzera italiana la scuola dell’infanzia. La scuola dell’infanzia si differenzia dal livello prescolastico delle altre regioni linguistiche perché accoglie i bambini già dal terzo anno di età, creando così un’ampia offerta di custodia dei bambini complementare alla famiglia che nel resto della Svizzera è fornita da altre istituzioni.

Offerta

I Cantoni e i rispettivi Comuni sono competenti per l’organizzazione e il finanziamento del livello prescolastico. La responsabilità del livello prescolastico è dei Comuni. La frequenza del livello prescolastico finora non è obbligatoria in tutti i Cantoni: in poco più della metà dei Cantoni i bambini devono frequentare il livello prescolastico per uno o due anni. Di fatto, però, quasi il 100% dei bambini frequenta il livello prescolastico per almeno un anno. Di norma esiste un’offerta obbligatoria; i Cantoni obbligano i Comuni a gestire strutture di livello prescolastico. Di conseguenza i bambini hanno il diritto a un’educazione prescolastica – secondo i Cantoni, di uno o due anni (nel Cantone Ticino tre anni). La frequenza del livello prescolastico pubblico è gratuito.

L’età minima d’ingresso al livello prescolastico varia da Cantone a Cantone. Nella maggior parte dei casi è possibile accedervi dal quarto anno di età, in alcuni Cantoni dal quinto. Nel Cantone Ticino i bambini possono accedere alla scuola dell’infanzia già dal terzo anno di età.

L’Accordo intercantonale sull’armonizzazione della scuola obbligatoria (concordato HarmoS) prevede per i Cantoni che vi aderiscono un livello prescolastico obbligatorio di due anni (ingresso a quattro anni compiuti).

Il livello prescolastico e i primi anni del livello primario sono considerati sempre più spesso come una sola unità, nella quale i bambini sono stimolati a sviluppare le loro competenze e abilità in base al loro stato di sviluppo e alle loro esigenze. Vari Cantoni stanno sperimentando un ciclo elementare flessibile.

Strutture diurne complementari nella prima infanzia

Le istituzioni di custodia dei bambini complementari alla famiglia nella prima infanzia (prima dell’ingresso nel livello prescolastico) possono comprendere le forme di assistenza istituzionalizzate come gli asili, le famiglie diurne e altre istituzioni, come i doposcuola o i gruppi di gioco, nonché forme di assistenza informali e non istituzionalizzate, come la custodia da parte di parenti, conoscenti o privati pagati.

Le strutture diurne complementari alla famiglia nella prima infanzia sono di norma organizzate nel quadro della politica familiare e sociale. Le offerte si basano sulla volontarietà, solitamente rientrano nella responsabilità dei Comuni o di privati e non sono considerati parte del sistema educativo pubblico. L’offerta di istituzioni di custodia dei bambini complementare alla famiglia nella prima infanzia ha subito un forte ampliamento; nella maggior parte dei casi, però, la domanda continua a superare l’offerta. Diversi Cantoni – come anche la Confederazione in un programma d’incoraggiamento limitato nel tempo – hanno creato le basi giuridiche, oppure hanno intrapreso iniziative politiche, per favorire la realizzazione di istituzioni di custodia dei bambini complementari alla famiglia (incluse le strutture diurne durante il livello prescolastico e la scuola dell’obbligo). Tali istituzioni aiutano le famiglie, contribuiscono a conciliare la famiglia con il lavoro e servono all’integrazione e alla socializzazione di bambini provenienti da famiglie meno istruite e da contesti di immigrazione.

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